Quante volte vi è capitato durante il vostro percorso di studi, dalle medie alle superiori, ed ora all’università di ripetere ogni giorno ad alta voce “Oggi dove ci mettiamo a studiare?”.

Io stessa una mattina di qualche mese fa, mi sono ritrovata su Google a cercare luoghi adatti per studiare.  Ci sono quei giorni in cui ogni postazione ha un difetto, e tu sai sempre in cuor tuo di avere un manuale intero da studiare ma non trovi un posto adatto in cui iniziarlo;

Ho provato ad andare in un bar, per respirare aria nuova, un posto che mi ispirasse, che fosse comodo e pulito. Nulla da fare, arrivate le 12.30 è partito un via vai di piatti caldi che uscivano dalla cucina, ed io ho detto addio alla pace mattutina. Inoltre, in questi luoghi molto spesso non ci sono né prese ne wi-fi e c’è musica di sottofondo un po’ troppo alta. Così quel giorno, feci una nuova scoperta e passai tutto il   pomeriggio in una Biblioteca del Comune di Roma. Perfetto. Ambiente, calmo, caldo e confortevole. Ogni persona accanto a me evidenziava libri, studiava o lavorava, era un luogo che invogliava la concentrazione. Ed ecco la brutta notizia, avrei voluto tornarci il giorno dopo ma leggendo gli orari la mattina seguente era chiuso, così come il sabato e la domenica. In questo modo per studiare bene, avrei dovuto attendere giorni. Molti penseranno, perché non studiare a casa? Sappiamo bene che lavorare e studiare in casa è difficile per vari motivi, camerette condivise, altre persone che probabilmente non devono studiare come te e che non comprendono il concetto di fare silenzio, altre volte semplicemente abbiamo bisogno di cambiare aria.

Proprio per venire in incontro alle esigenze dei giovani e di chiunque abbia bisogno di un luogo di aggregazione, l’Assessore alla Cultura di Roma Capitale, Miguel Gotor, ha proposto un piano di espansione delle aree di ritrovo e studio. La delibera è stata approvata dalla Giunta capitolina; Roma sarà la prima città italiana ad istituire una vera e propria rete di aule studio all’interno del sistema bibliotecario, ma, attenzione non saranno aree per consultazione di libri e manuali, solo ed esclusivamente aule per studiare. La rete verrà gestita dal sistema bibliotecario di Roma ma verranno create in strutture gestite anche da terzi, sia pubbliche che private.

Il sindaco di Roma ha presentato già il programma sul suo canale TikTok, dicendo che ciò porterà ad orari più estesi delle aule, poiché non seguiranno quelli delle biblioteche, al contrario, saranno aperti anche sabato e domenica, finalmente direi!

Le aule hanno un programma di apertura preciso, per ora ve ne è una in Studio Euclide nel Municipio XV, ma ne seguiranno in zona Mercato Trionfale poi a Tor Pignattara, a Trastevere, al Palazzo delle Esposizioni, nella Pelanda al Mattatoio, nel Macro ed altre ancora, cercando di essere facilmente raggiungibili dai vari municipi di Roma.

Inoltre, per la consultazione nel 2024 verrà creata una piattaforma dedicata.

Perciò questo progetto sia come scopo che, come organizzazione iniziale, sembrerebbe ottimo, ci terremo aggiornati sulla futura fattibilità e realizzazione di tali piani, sperando di riportarvi solo buone notizie a riguardo. Io, in primis, questi luoghi li trovo molto comodi sia per lavorare che per leggere quindi spero in un loro futuro prossimo e concreto.