Di Margherita Brescia

Organizzazione show
Due settimane fa abbiamo partecipato all’ormai storico tour di Taylor Swift: L’ERAS TOUR, tour che la cantante americana ha cominciato a marzo 2023, e che concluderà dopo 152 date l’8 Dicembre 2024.
È il tour più longevo dell’artista,che girando il mondo ha infranto diversi record:
-Primo tour ad incassare sopra il miliardo di dollari
-Concerto più affolato per un’artista donna (69 mila persone negli stati uniti)
L’organizzazione dietro ogni show è importantissima, 90 camion per trasportare l’immenso palco: L’allestimento scenico è composto da tre palchi distinti, collegati tra loro da una spaziosa rampa. Il palco principale, caratterizzato da un gigantesco schermo panoramico curvo, è affiancato da un palco centrale di forma romboidale e da un palco rettangolare. Insieme alla rampa, questi elementi formano una configurazione a T al centro del pavimento.
La struttura è arricchita da una piattaforma idraulica altamente dinamica, che consente sia al palco principale che a quello centrale di sollevare blocchi mobili dal centro, creando diverse piattaforme di forme variabili.
Durante le varie tappe la cantante ha indossato più di 40 outfit differenti , ma particolarmente personalizzati e coerenti con l’era di cui fanno parte, realizzati da importanti nomi come Versace, Roberto Cavalli, Etro, Alberta Ferretti e Oscar de la Renta.
In questo tour Taylor Swift ripercorre le tappe della sua carriera (le cosiddette “ere”), attraverso uno show che si protrae per più di 3 ore.
Il 13 è il 14 luglio,la cantante ha fatto tappa a Milano, con una doppia data sold out che ha reso San Siro il suo tempio.
Impatto economico
È noto ormai come la sua presenza nelle città abbia un impatto economico non indifferente, è stato coniato il termine “swift economy” per parlare dell’infleunza che i suoi show, e il turismo che ne deriva, hanno sull’economia delle città ospitanti.
Tra trasporti e hotel i fan della cantante hanno impattato sull’inflazione, con aumenti fino al 70% sui costi del viaggio e dell’alloggio.A Milano, rispetto a Luglio 2023, c’è stato un incremento del 8% su l traffico aereoportuale e, secondo i dati ufficiali Airbnb, un aumento del 250% sulle prenotazioni.
Swifties come movimento culturale Vivendola in prima persona, è facile affermare che l’esperienza Eras tour va molto al di là della parentesi dello show, una delle caratteristiche principali di questo evento è la totale partecipazione emotiva e “scenografica” del pubblico (gli swifties)
Tra i fan della cantante è presente l’abitudine di creare outfit sopra le righe che facciano riferimento a canzoni o album dell’artista, inoltre esiste il rito di scambiarsi i “frienship bracelets’ (bracciali fatti di perline colorate con riferimento a canzoni o album)
Quello che avviene ha tutte le caratteristiche per essere definito una sorta di movimento culturale.
Lo show
Lo show è molto elaborato, oltre al palco colossale e alle grafiche che cambiano a seconda dell’era attraversata, sono presenti 15 ballerini, che partecipano in maniera molto attiva allo show, andando a diminuire la classica gerarchia cantante-ballerini.
La direzione artistica ha investito così molto nella scenografia che quasi si ha l’impressione di guardare un musical, Taylor canta, suona e balla, mostrando quindi una performance a tutto tondo e studiata nel minimo dettaglio.Ogni era porta con sé un “mood”, e ciò che stupisce maggiormente è un’intensa patecipazione del pubblico per tutta la durata dello spettacolo.
Ma è lo show stesso che promuove la partecipazione attiva dei fan, dato che grazie all’ausilio di bracciali che si illuminano, la folla compone le scenografie di luce che invadono san siro e che donano magia all’intero stadio.La voce della cantante è accompagnata dalle coriste e dalla band che la segue da più di 15 anni (The agency), Taylor e il suo staff riescono a tenere il palco per ben 44 canzoni, senza sbavature.
Essendo uno spettacolo studiato al secondo, non rimane spazio per troppe improvvisazioni e cambiamenti, ma la cantante riesce comunque ad avere un rapporto diretto col pubblico tramite piccoli momenti in cui presenta il background di una determinata canzone.
Il momento più originale di ogni concerto e che riesce a rendere diverso uno show del genere da tutte le altre date è la parentesi delle “surprise songs”, un set acustico in cui la cantante decide a sorpresa due pezzi qualsiasi della sua grande discografia e li performa alla chitarra e al piano.
