Marvel’s Spider-Man 2 ha un ruolo chiave per PlayStation. Non è solo il seguito di uno dei più grandi successi commerciali della scorsa generazione, ma è anche l’unica esclusiva first party del 2023 (Final Fantasy XVI è stato sviluppato da Square Enix); e tralasciando Final Fantasy VII Rebirth è anche l’esclusiva che dovrà trainare i primi mesi di un 2024 quantomai incerto sul fronte PS5. Insomma, Peter e Miles non devono solo salvare New York City da una nuova, grande, minaccia, ma anche l’anno di PlayStation.
Nuovi nemici, stesso obbiettivo: salvare il mondo
La trama di Marvel’s Spider-Man 2 parte dal finale di Miles Morales e dalle scene post-credit del capitolo del 2018. Miles è ora uno Spider-Man più consapevole, e affianca Peter nella protezione della città. Harry sembra essere guarito grazie ad una sostanza aliena: il Simbionte, che gli ha annullato i sintomi della malattia, la stessa che anni prima ha tolto la vita alla madre.
Il gioco parte subito con l’acceleratore, con delle sequenze a dir poco spettacolari che mostrano subito di cosa è capace Insomniac Games. Poco dopo la situazione sembra stabilizzarsi, ma i pericoli iniziano a susseguirsi con un effetto domino che porta, dopo circa quindici ore, al gran finale della campagna principale. La storia è molto matura, e lascia molto più spazio al lato umano dei personaggi, che devono fare i conti con i propri doveri e responsabilità. I nemici sono ottimi: Kraven è minaccioso, e con i suoi cacciatori piega senza troppi problemi l’intera città; Venom è semplicemente fuori scala, anche se è presente solo nelle battute finali. Molto più centrale, invero, è il Simbionte, l’entità collettiva che ha salvato Harry e che ad un certo punto entra in contatto con Peter, cambiandolo profondamente.
Buone anche le missioni secondarie, che presentano degli affascinanti archi narrativi che vedono protagonisti vecchi e nuovi personaggi. Alcune di queste in particolare sono molto interessanti anche in ottica futura, ma niente spoiler.
In generale la progressione è scandita magistralmente dall’alternanza dei due Spider-Man, sempre in perfetta armonia. Non c’è mai un momento in cui uno prevale sull’altro, sono sempre ben bilanciati, sia nelle attività primarie che in quelle secondarie, dove entrambi hanno delle missioni dedicate.
Essere Migliori, Insieme
Questo dualismo si rispecchia anche nell’Open World, ora più grande e comprendente nuove aree come Coney Island, Brooklyn e il Queens. La struttura di New York rimane la stessa dei precedenti capitoli, con una serie di attività da completare. Sulla lunga queste rischiano di annoiare, ma tendenzialmente sono ben caratterizzate, e riescono ad offrire un buon cambio di ritmo rispetto alle missioni principali. Come detto poi sono divise equamente tra Pete e Miles, con alcune esclusive di un singolo personaggio (Peter ad esempio può svolgere quelle dedicate alla Fondazione Emily-May, mentre Miles quelle di Prowler), mentre altre sono disponibili per entrambi (le fotografie o le memorie di Flint Marko).
Seppur divertenti e ben integrate all’interno della progressione, rimangono comunque attività quantitative, un elemento che nel 2023 fa un po’ storcere il naso. Fortunatamente però la longevità non è eccessiva. In linea con lo Spider-Man originale, sono necessarie circa trenta ore per completarlo al 100%. Un tempo perfetto per non estenuare il giocatore ma anzi per farlo divertire anche dopo la conclusione dei titoli di coda.
Per quanto riguarda il sistema di combattimento, invece, nulla da dire: Insomniac Games ha svolto un lavoro sontuoso. Partendo dalle tecniche già acquisite di Peter e Miles, le abilità portano i due eroi su un nuovo livello. Con il contatto con il Simbionte poi il gameplay con Pete cambia radicalmente: è più diretto, violento e aggressivo.
È presente inoltre un albero delle abilità condiviso, che permette di sbloccare degli upgrade per entrambi gli Spider-Man, sia per quanto riguarda il combattimento che il sistema di movimento, che ora può contare anche sulle ali di ragnatela e sul lancio a fionda (ideali per coprire le lunghe distanze della nuova mappa).
Sono migliorate anche le fasi stealth, che seppur senza rivoluzioni ora sono più complesse e con maggiori possibilità d’azione. Molto interessante, in particolare, la possibilità di creare dei fili di ragnatela su cui spostarsi, molto utili per avvicinarsi ai propri obbiettivi.
Un comparto tecnico degno di PlayStation 5
Il comparto tecnico di Marvel’s Spider-Man 2 è ottimo. Al netto di alcuni bug grafici e audio (quest’ultimo è capitato soltanto una volta durante una missione principale), New York è bellissima, con una densità di civili e automobili nettamente superiore rispetto al passato. Il tutto è poi accompagnato da bellissime musiche, perfette per un gioco d’azione sui supereroi.
Come da tradizione per le produzioni current-gen, sono presenti due modalità grafiche: Prestazioni, che punta ai 60fps, e Fedeltà, che mira al 4K, accontentandosi però dei 30fps. Entrambe sono piuttosto stabili, ma quella che vi consiglio è la modalità Prestazioni. Nonostante la risoluzione sia generalmente più bassa, infatti, è comunque presente il Ray Tracing, che garantisce un buon compromesso con la modalità Fedeltà.
Ottimo, infine, il supporto al DualSense, che rappresenta un eccellente valore aggiunto all’esperienza di gioco. I grilletti adattivi, il feedback aptico e il microfono integrato: tutte le funzionalità del controller di PS5 sono sfruttate al meglio. Per concludere, ci tengo a fare una menzione d’onore alla gestione dell’SSD della console, che si concretizza in caricamenti molto rapidi e in alcune sequenze davvero spettacolari.
Insomma, Marvel’s Spider-Man 2 mi è piaciuto davvero molto. Insomniac Games ha migliorato l’esperienza di gioco sotto ogni punta di vista, presentando un gioco più grande, più spettacolare, Migliore. Pur senza stravolgere nulla, la formula è solida come non mai. Il gioco è divertente, frenetico, dinamico, sempre ben bilanciato e mai noioso. Arrivati al terzo capitolo della serie, forse ora sono necessari dei cambiamenti un po’ più radicali, ma questo sarà un altro problema su cui potrete riflette dopo aver visto le scene post-credit.
VOTO: 9