Mese: Ottobre 2023

Calcioscommesse di Jacopo Maggi

11 ottobre, esce la notizia riguardante Nicolò Fagioli: il ventenne giocatore della Juventus è indagato per scommesse su presunti siti illegali. È l’inizio di uno scandalo probabilmente senza precedenti per via delle regole della Giustizia Sportiva, delle leggi della giustizia ordinaria e l’importanza mediatica dei personaggi coinvolti, ma procediamo per gradi. A distanza di pochi giorni vengono rivelati i nomi degli altri indagati: sono Sandro Tonali e Nicolò Zaniolo, entrambi giocatori della nazionale italiana in ritiro a Coverciano, dal quale vengono prelevati insieme ai telefoni dalla polizia, entrambi giocano in Premier League da quest’anno (Tonali arrivato per la cifra di trasferimento di circa 70 milioni dal Milan, soldi che in caso di sospensione del giocatore il Newcastle vorrà in parte restituiti causando un effetto domino nella squadra rossonera), seguiranno altri coinvolti. I calciatori per regolamento e per legge non possono scommettere su nessun evento calcistico gestito da FIFA, UEFA e FIGC, possono dunque scommettere su altri sport o giochi d’azzardo ed è qui che Zaniolo verte la sua difesa dichiarandosi giocatore di Blackjack e Poker ma non sapendo che i siti da lui usati fossero illegali. Tonali e Fagioli si sono dichiarati ludopatici, vittime di un sistema che li ha inghiottiti da molti anni stando a quanto dicono. I ragazzi inizieranno un programma di recupero per cercare di uscire da questo tunnel oscuro, gioco d’azzardo che forse è troppo presente nella cultura di questo paese e normalizzato ovunque. Fagioli in quanto autodenunciato, e dimostrandosi collaborativo, ha ottenuto uno sconto di pena dalla procura di Torino decurtando il 50% della pena, in questi casi andrebbe da un minimo di 3 anni fino alla radiazione e per chiunque fosse a conoscenza dei fatti, rispondendo di omessa denuncia, 6 mesi minimi di squalifica. Il patteggiamento lo porterà a 7 mesi di sospensione, oltre 5 mesi di percorso di riabilitazione terapeutica e 12.500 euro di multa. Il ragazzo smentisce il coinvolgimento della società e dei compagni di squadra ma rivela di aver accumulato negli anni debiti che ammontano attorno ai 3 milioni di euro tra piattaforme legali e non, ammette di aver chiesto soldi ai suoi amici e compagni di squadra Dragusin e Gatti tenendoli all’oscuro di tutto e di aver preso il nome della prima piattaforma ed app da Tonali durante il ritiro dell’under 21 a Tirrenia dopo averlo visto giocare (lui come altri dell’under 21); Il debito era destinato ad aumentare a dismisura per via delle dinamiche delle scommesse illegali che consentivano di partecipare con prestanomi e pagare a credito anziché nel momento della scommessa stessa, così Fagioli continuò a giocare dal 2021 ad oggi cercando di rientrare dei debiti accumulati e fuggire dalle minacce ricevute dagli estorsori detentori delle piattaforme illegali. Dal telefono di Fagioli sembrerebbero spuntare delle chat con Leonardo Bonucci dove pare essere a conoscenza delle attività illecite di quest’ultimo, Bonucci smentirà ma aumenta il dubbio su chi all’interno dello spogliatoio fosse realmente a conoscenza dei fatti. Questo potrebbe aprire il vaso di Pandora e Fabrizio Corona, con la sua redazione “Dillingers News”, ne fiuta il potenziale monetario e di notiziabilità. In questi giorni è stato lui a rendere pubblici, costringendo ad anticipare le proprie mosse alla polizia, i nomi sopracitati e quello di Nicola Zalewski (fuori dal registro degli indagati) annunciando di avere a disposizione altri 50 nomi tra presidenti e calciatori immischiati nella faccenda; Corona verrà poi indagato a sua volta per diffamazione.

Per Tonali il discorso è ben diverso: mentre Fagioli pare abbia scommesso su partite di calcio e svariati sport in modo illegale, Sandro ha scommesso anche su partite del Milan e Brescia mentre ne era ancora il titolare (entrambe vincenti) alzando la sospensione ad un anno ma con patteggiamento si arriverà a 10 mesi, 8 mesi di pena alternativa ed una multa più alta rispetto a quella di Fagioli. Sulla faccenda si sono esposti al Festival dello Sport di Trento, tenutosi dal 12 al 15 Ottobre, alcuni uomini di sport e alcuni indiretti interessati come i Dirigenti Sportivi di Inter e Juventus Beppe Marotta e Cristiano Giuntoli. Il primo, Beppe Marotta: “Le scommesse è un tema che posso affrontare come fenomeno, senza entrare nel merito delle indagini: si tratta di un vizio da combattere. Il calciatore professionista diventa ricco in fretta ed ha tantissimi spazi vuoti nella sua giornata, spesso mancano i valori per riempirla in modo sano. Anche noi dirigenti dobbiamo fare mea culpa, dobbiamo provare a darglieli questi valori. Negli anni si ripetono sempre le stesse cose. Queste situazioni causano loro grandi danni, possono mettere a rischio una carriera”. Cristiano Giuntoli: “Siamo molto dispiaciuti per Nicolò, noi tempestivamente abbiamo avvertito la procura federale e lui si è dimostrato disponibile nei confronti degli enti, gli siamo vicini. Il nostro compito non è solo quello di punirlo, come avverrà da parte degli organi preposti, ma dobbiamo rieducare un sistema e qui abbiamo una grande responsabilità in futuro”. Balza subito all’occhio che, al di là dello scandalo in sé, emerge un problema evidente: un ragazzo di vent’anni che rivela essersi avvicinato alle scommesse da molti anni presume un avvicinamento a questo mondo già dall’adolescenza (il che di per sé già sarebbe illegale) e la società occidentale che ha sempre considerato il “gioca responsabilmente” come un lavarsi le mani da una generazione incline alle dipendenze di adrenalina, stimoli e distrazioni nuove; miscela pericolosa se aggiunta alla grande mole di denaro che si ritrovano a dover gestire senza la minima esperienza, spesso mal gestiti e mal consigliati da chi gli sta affianco. Forse bisognerebbe prendere spunto dalle società di NBA che pagano corsi e mental coach ai propri atleti per gestire gli stipendi e la fama, prepararli al lato oscuro dello sport e della notorietà potrebbe essere preso anche qui come modello ma ci vorrà tempo e un cambiamento della concezione di sportivo. Secondo te qual è la soluzione al problema? Come potremmo evitare che ricapitino cose del genere?

RED BULL 64 BARS LIVE 2023 di Marta De Matteis

“Scampia, anno 4096”. Si è aperta così la seconda edizione del “Red Bull 64 bars live” l’evento tutto italiano che riunisce su un unico palco i più grandi rapper d’Italia con lo scopo di riportare il rap alle sue origini.

Per il secondo anno consecutivo, infatti, le vele di Scampia hanno fatto da sfondo all’evento live del format che riporta il genere alla sua essenza più pura in una delle zone periferiche d’Italia più tristemente note per storie di degrado e malavita: “64 barre per dimostrare di essere più bravo degli altri nel gioco” le parole di Marracash sul format.

Anticipato da un pre-show condotto da “Wad” (conduttore radiofonico di Radio Deejay) e ricco di performance di giovani emergenti locali, lo scorso 7 ottobre Piazza Ciro Esposito a Secondigliano è stata protagonista di uno spettacolo unico nel suo genere che ha ospitato i suoni di Young Miles alla direzione di artisti come Geolier, Noyz Narcos, Rose Villain, Lazza, Luchè, ospiti speciali e sorprese come Marracash e la giovanissima Anna Pepe. 

Ad aprire le danze ci ha pensato Geolier, che, mantenendo ogni aspettativa già alta sul suo conto, è stato in grado di caricare la folla e prepararla allo show che ci sarebbe stato. Indubbiamente uno tra i più forti e tra i più apprezzati dal pubblico in grande maggioranza napoletano. 

Se Geolier ha giocato in casa, dopo di lui è toccato a un fuori sede: “stamattina me so svegliato e me so ritrovato a Scampia, eppure so de Roma”. L’hardcore hip hop di Noyz Narcos non ha deluso nessuno e ha dimostrato ancora una volta che il rap esiste ancora e che lui sa farlo davvero bene.

Scampia è diventata Gotham con l’arrivo sul palco della quota rosa di questo 64 bars live; Rose Villain, con il suo corpo di ballo e la sua eleganza, ci ha fatto respirare un’aria diversa in grado di ricaricarci per l’arrivo del penultimo artista della line up e sicuramente uno dei più attesi: Lazza.

Un ingresso iconico come pochi in grado di far saltare tutta Napoli sulle note del suo 64 bars e dei suoi più grandi successi, per poi ritornare dopo con un’esibizione al piano per il suo feat con Geolier sulle note di “Chiagne”. 

Se Lazza era tra i più attesi, Luchè non era tra i più desiderati: tra feedback e opinioni raccolte dal pubblico di Scampia dopo il dissing Salmo vs Luchè e la decisione di Salmo di non prendere più parte all’evento, è risultato che molti avrebbero preferito vedere quest’ultimo esibirsi e hanno sperato fino all’ultimo in una sorpresa che non c’è stata. 

Ad entrare sul palco a sorpresa ci ha pensato però Anna, rapper classe 2003 ormai sulla cresta dell’onda che ha fatto scatenare il pubblico di Secondigliano nella sua performance di “Fashion” insieme a Lazza e “Advice” spoilerandoci la sua presenza nella prossima edizione con un “ci vediamo l’anno prossimo, Scampia!”

Tra feat e sorprese non poteva mancare Marracash, l’artista più atteso dai fan. Con “64 barre di delirio” e “64 barre di paura” ha generato il panico, chiudendo nel migliore dei modi un evento che rimarrà nella storia del rap italiano.

A dare la buonanotte i suoni di Young Miles, in grado di trasformare la piazza in un rave party regalando a tutti gli spettatori una serata indimenticabile e dirigendo da una console storie di riscatto, successo e amore senza ritornelli e grandi decorazioni, ma solo 64 barre.

Romics: mostre ed esposizioni dei fumetti, gaming, carte da gioco & un mondo da vivere di Chiara Ascani

Il Romics è la rassegna internazionale sul fumetto, l’animazione, video giochi, ma anche cinema e intrattenimento organizzata dalla Fiera di Roma. Questo evento si tiene due volte l’anno e noi di Pour Parler ci siamo andat3, e ve lo raccontiamo.

Si pensa spesso che questo evento debba esser frequentato solo da esperti del settore o super appassionati di fumetti ma noi ci siamo stati e possiamo affermare che è aperto a tutti. È una mostra di un mondo assai interessante e tutto da scoprire. 

In questa giornata abbiamo avuto anche l’occasione di intervistare due fantastici autor3, Arianna- Plumiss e Federico Videtta, che ci hanno spiegato il loro lavoro editoriale e di realizzazione delle edizioni dei loro racconti. Continuando questo articolo potrete leggere tutto su di loro. 

Comunque, questa fiera è divisa in padiglioni, vi consigliamo di fare i biglietti online così potrete entrare direttamente ai tornelli e saltare le code al botteghino. Entrando si percorre tutto il corridoio centrale ai cui laterali appunto, troverete i singoli ingressi numerati in ordine crescente. Già qui potrete notare che ogni persona vi sorprenderà con abiti, trucchi, oggetti ispirati al mondo dei fumetti e non solo. Ognuno qui può esprimere la sua passione liberamente, è tutto davvero straordinario. 

I padiglioni sono divisi in temi, possiamo dire, ora ve li raccontiamo senza spoiler, così potrete tornarci anche al prossimo evento! In un padiglione troverete stand di fumetti, sia per osservare le nuove uscite ma anche per acquistare quelli che preferite. Troverete le Action Figure, sono veramente sorprendenti da osservare, forme, dimensioni, posizioni, tutte diverse tra loro e tutte create con estrema attenzione al minimo dettaglio!

Proseguendo troverete il luogo dei videogames, nuove uscite, edizioni originali, sicuramente troverete ciò che più è adatto a voi, su questo non vi è dubbio, scoverete una miriade di alternative diverse con games per adulti e bambini. 

Ancora più avanti vedrete il luogo delle carte da gioco, anche qui, girate, osservate con curiosità un mondo che ha tanto da offrire!

Troverete anche un Maid Cafè, un concetto diverso dai nostri bar, ora ve lo spieghiamo; i Maid Cafè sono molto in voga a Tokyo e diciamo che sono legati alla riproduzione del mondo manga e dei fumetti, questa che abbiamo visto noi a Fiera di Roma era ispirato a uno dei tanti cafè che si trovato in Giappone. Questi cafè nascono a scopo di creare relazioni sociali, infatti all’ingresso troverete cameriere vestite con abitini tipici pronte ad accogliervi e a farvi accomodare e a spiegarvi per filo e per segno il menù. Ma non finisce qui, non è un modo sicuramente per bersi un caffè in pace, anzi, qui si viene per conversare, ed è ciò che provano a fare le cameriere, aggiungendo anche canzoncine, filastrocche o storielle, al fine di creare appunto, interazioni sociali.

Oltre a camminare tra gli stand, e a fermarsi in un Maid Cafè, potrete anche partecipare ad una delle tante interviste che occupano il palco di Fiera di Roma, è bello poter interagire, ascoltare dal vivo coloro che scrivono, disegnano, producono tutto ciò che è esposto in Fiera, oggi per esempio abbiamo partecipato all’intervista di Declan Shalvey, del quale abbiamo anche visto la mostra, di cui di seguito.

Comunque, proseguendo potrete entrare anche in un altro padiglione delle esposizioni, una vera e propria mostra dedicata al fumetto, con “Declan Shalvey e lo Storytell Spaziale” e l’esposizione “Iride a Fumetti” e la riproduzione di “Trent’anni di battaglia”. Sempre in questo padiglione potrete mettervi comodi e partecipare ad uno degli stupefacenti Cosplay, era la prima volta che li vedevo ed è stato veramente bello. L’attenzione ai costumi, ai testi, alla sceneggiatura… tutto costruito e gestito dagli stessi cosplayer, ed anche in pochi mesi, un ottimo e duro lavoro di organizzazione e collaborazione, questo hanno raccontato alla fine della riproduzione teatrale alla breve intervista della presentatrice.

Interviste al ROMICS

Durante questa giornata abbiamo avuto l’onore di conoscere e fare qualche domanda a due scrittori di manga, è stato un onore poter parlare con loro e scoprire quanto lavoro c’è dietro ogni produzione; abbiamo rivolto ad entrambi le stesse domande. Andiamo a Conoscerli!Hanno risposto alle nostre domande Arianna- Plumiss, autrice del Manga Italiano “Morning Star” e Federico Videtta autore di “Alternativi”, potete seguirli entrambi su Instagram, così vi terrete aggiornati!Arianna-Plumiss ci risponde così alle domande che le abbiamo fatto: Quando hai iniziato a scrivere manga e fumetti, e quanto è stato difficile pubblicare il primo?“Ho iniziato a 19 anni! (Ora ne ho 22) ai tempi andavo ancora a scuola e stavo finendo l’ultimo anno di superiori quando mi proposi alla Prismatics edizioni. Mi presero ma dopo un susseguirsi di eventi la Tora edizioni acquisì i diritti di Prismatics e ora lavoro con loro. Pensa un po’, una ragazza del liceo che già lavora nell’editoria italiana! Publicai il primo volume del mio manga shojo fantasy “Morning Star” con Toraedizioni a luglio del 2022; e lo presentai per la prima volta al Milano comics and games di quell’anno, a settembre!”Quanto tempo hai impiegato per produrre il tuo primo manga che hai presentato al Romics?“Il secondo volume di Morning Star è uscito al Romics di ottobre di quest’anno, ci ho messo circa 9 mesi.”Spiegaci brevemente la trama e se ti va, perché hai scelto questo tema.Negli anni del liceo specialmente gli ultimi, mi sono appassionata al tema angeli. Ho studiato per anni la materia prima di scrivere la trama della mia storia, creando una storia con la base solida.Morning Star parla di angeli e demoni, nel loro solito scontro gli uni contro gli altri; ma ha come segno particolare quello che gli angeli ed i Demoni di cui tratto sono tutti canonici!Michael, Gabriel, Raphael e dal secondo volume anche Uriel; sono gli arcangeli della Bibbia che si possono trovare nel mio manga, anche in aspetto secondo le scritture.La storia parla di Diana, una ragazza che si ritrova ad essere il fulcro della lotta tra i due mondi e che dovrà calmare i due poli, perché sembra centrare qualcosa con Helel; l’antagonista.Seguita da Adam, il suo fidato compagno d’ avventura.La storia ha 2 volumi quindi è ancora all’inizio, non posso fare troppi spoiler, ci sono già molti misteri da risolvere come quello del sigillo dell’equilibrio distrutto ed il cifrario strappato i volumi di Morning Star (1-2) di possono trovare sul sito della Tora edizioni o da starshop Roma! Insieme al merch (portachiavi con gli angioletti del mio manga e cartoline illustrate sempre da me)”Siamo riusciti a fare le stesse domande anche a con Federico Videtta, che è stato un vero piacere conoscere e poterci parlare ancor di più. Quando hai iniziato a scrivere manga e fumetti, e quanto è stato difficile pubblicare il primo?“Scrivo fumetti da quando ho iniziato il corso di Manga alla Scuola italiana di comix, i miei insegnanti (Alessia Vivenzio, Salvatore Pascarella e Marianna Catone) mi hanno dato una formazione senza uguali che mi ha permesso senza troppa difficoltà di propormi ad una casa editrice e pubblicare il primo volume. Penso che la prima pubblicazione sia complicata per tutti, perché ti mette per la prima volta faccia a faccia ad un ambiente lavorativo vero e proprio, però con i giusti mentori, tanto studio, perseveranza e forza di volontà si può fare tutto.”Quanto tempo hai impiegato per produrre il tuo primo manga che hai presentato al Romics?“Al romics erano presenti il primo ed il secondo volume della storia, tra il liceo e l’esame di maturità ho impiegato circa un annetto per ciascun volume. Spero di far uscire il terzo e conclusivo volume il prima possibile”Spiegaci brevemente la trama e se ti va, perché hai scelto questo tema.“ “Alternativi” è uno shojo slice of life che tratta la tematica della diversità in tutte le sue forme. Il protagonista è Ermete è un ragazzo di 16 anni che sente molto il peso del giudizio della società in cui vive, ad un certo punto conoscerà Brigida, una ragazza che gli cambierà completamente la vita e cambierà la sua visione del mondo, cosa ne sarà del loro rapporto sarà poi il lettore a scoprirlo. Ho scelto questa tematica perchè è molto vicina al mio vissuto personale, la storia vorrebbe essere un inno alla vita, al rispetto di se stessi e al cambiamento”.

È sempre interessante vedere come due persone possano avere percorsi diversi, approcci diversi ed esiti diversi in uno stesso mondo, avere queste interviste parallele ci insegna proprio come spesso nei vari campi del mondo del lavoro, ma nella vita in generale, ci siano davvero infinite strade che possiamo percorrere, l’importante è raggiungere ed inseguire i propri sogni e le proprie passioni, come loro ci insegnano e come l’esperienza al Romics ci ha insegnato.

Armageddon del rap di Marta De Matteis

“Marrageddon” si presenta come il “Primo festival del rap in Italia” ideato da Fabio Bartolo Rizzo, in arte Marracash, una premessa molto importante che è stata in grado di radunare tra Milano e Napoli rispettivamente il 23 e il 30 settembre, 140 mila persone riunite da un genere che si sta facendo sempre più presente nel panorama musicale attuale e che non ha intenzione di farsi da parte.

Abbiamo avuto la possibilità di raccogliere feedback e pareri da alcuni fan presenti ad entrambe le date che hanno affermato di avere aspettative altissime dall’evento confermate dalla spettacolarità che Marracash ha regalato ai suoi fan.

Più in particolare i fan presenti alla data di Milano aspettavano più di tutti l’intro di “Santeria”, joint album di Marra e Guè portato per la prima volta su palchi così grandi e sono d’accordo sul considerare come momento più emozionante la performance di “Dubbi”, dell’ultimo album “Noi loro gli altri”, e quella di “Brivido”: “vedere 80 mila persone cantare Brivido tutte insieme è stato magico, ha dimostrato che è una canzone che rimarrà nella storia del rap italiano” e ancora “Da un concerto rap non ti aspetti delle grafiche così spettacolari e un corpo di ballo che fa da contorno; la coreografia su Dubbi ha alzato ancora di più l’asticella dell’evento”.

Fabri Fibra e Salmo sono stati i performer più graditi in apertura dello show di Marra mentre tra gli ospiti che il pubblico milanese avrebbe voluto vedere e che invece è stata una grande mancanza c’è sicuramente Sfera Ebbasta: “Nella scena milanese Sfera è un pilastro, tutti ce lo aspettavamo, è stato proprio un tassello mancante di un puzzle così grande”.

Tra ospiti annunciati e feat inaspettati, per il pubblico della data all’ippodromo La Maura la performance de L’anima con Madame è stato un momento intimo in grado di arrivare a 80mila persone, così come la voce di Mahmood in Crazy Love.

Nel complesso il voto dell’evento è un 9 pieno.

L’evento di Napoli mantiene in generale le aspettative anticipate dalla data Milanese e a confermarle è stata anche la presenza di Geolier considerato il migliore artista tra quelli esibiti prima di Marra insieme a Madame: “Madame ha superato ogni mia aspettativa, ma Geolier è stato davvero troppo forte, appena è salito sul palco si è sentito un boato, si vedeva che giocava in casa” afferma uno dei ragazzi presente al concerto.

Tra le mancanze invece nella data partenopea sicuramente Luchè, un ospite che era quasi scontato comparisse sul palco e che invece ha sorpreso tutti, ma al contrario. Indignazione generale poi per la mancanza di alcuni feat con ospiti presenti: “E’ arrivato a sorpresa Tananai ed ha cantato Laurea ad Honorem, un bel momento ma ci aspettavamo che cantasse con Marracash Un altro mondo e invece no.” E ancora: “Geolier ha cantato Chiagne , Lazza era presente al festival eppure l’ha cantata tutta da solo. Sarebbe stato bello sentire il feat dal vivo”.

Ad essere incoronato dal pubblico della data di Napoli come il feat più bello live è stato invece “Fantasmi” di Marracash insieme a Geolier: “è stato bellissimo, avrebbe potuto superarlo solo Le pietre non volano con Luchè, ma Luchè non c’era”.

Su Guè e Santeria niente da aggiungere e nel complesso, dagli spettatori presenti, anche lo spettacolo napoletano guadagna un 9 pieno anche se forse con qualche mancanza in più rispetto allo show milanese.

Quello che è certo è che Marracash ha portato per l’ennesima volta qualcosa di nuovo in Italia confermandosi ancora una volta “Il King del rap”.

Le canzoni di Marracash che i ragazzi intervistati consigliano ai lettori di “Pour Parler”:

Matteo consiglia “G.O.A.T. – Il cuore”

Alessandra consiglia “Catatonica”

Francesco consiglia “Bastavano le briciole”

Gaia consiglia “Dubbi”

Giorgio consiglia “Rapper/Criminale”

Chiara consiglia “Quelli che non pensano – Il cervello ft Coez”

Riccardo consiglia “Tutto questo niente – Gli occhi”

E voi, quale consigliate?

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