Mese: Luglio 2026

Robert Doisneau al Museo del Genio di Roma: una mostra sulla gentilezza

Di Lorenzo Gnolfo

Il 19 luglio, ultimo giorno di apertura della mostra dedicata a Robert Doisneau al Museo del Genio di Roma, ho deciso di visitare l’esposizione in una delle giornate più calde dell’estate. Sono arrivato intorno alle 14:45 e, con mia sorpresa, la mostra era quasi deserta. Forse per l’orario, forse perché ormai Roma pensa più al mare che ai musei, ma l’assenza di visitatori ha reso l’esperienza particolarmente piacevole e raccolta. Già dall’ingresso si percepisce il carattere dell’allestimento. Un piccolo bookshop introduce il percorso, anche se non particolarmente ricco né valorizzato dalla posizione. Da lì la visita si sviluppa attraverso un percorso a serpentina che accompagna il visitatore lungo le diverse fasi della vita e della carriera del fotografo. La mostra assume un significato particolare anche per il contesto in cui è stata organizzata: le celebrazioni per i 200 anni della fotografia e il settantesimo anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi. Quello che emerge con forza dalle fotografie esposte è soprattutto la straordinaria umanità dello sguardo di Doisneau. Esponente della fotografia umanista francese, il fotografo non cerca gli eventi eccezionali né le grandi svolte della storia. Al contrario, concentra la sua attenzione sulle persone comuni, sui bambini che giocano, sugli innamorati, sui lavoratori e sui piccoli episodi della vita quotidiana. Tra le opere più celebri presenti in mostra spicca naturalmente Le Baiser de l’Hôtel de Ville del 1950, accompagnata da altri scatti iconici come Un chien à roulettes, La concierge aux lunettes e L’information scolaire. Particolarmente interessanti sono anche i ritratti di Pablo Picasso, Alberto Giacometti, Jean Cocteau e Brigitte Bardot. Un dettaglio curioso riguarda proprio il celebre Bacio dell’Hôtel de Ville. Contrariamente a quanto molti credono, non si tratta di uno scatto rubato: la scena fu infatti realizzata per un servizio commissionato dalla rivista Life e interpretata da due giovani attori. L’emozione più forte è stata il senso di vicinanza con le persone ritratte. Pur essendo fotografie scattate decenni fa, i loro protagonisti appaiono incredibilmente moderni. Doisneau riesce a farci sorridere, a commuoverci e talvolta a riconoscerci in quegli sconosciuti. È probabilmente questa la forza della sua fotografia: ricordarci che, al di là delle epoche e delle città, le emozioni umane restano le stesse. Lasciando la mostra, l’impressione più forte non è legata a una singola fotografia, ma all’idea di mondo che emerge dall’intero percorso espositivo. Doisneau sembra raccontare una realtà più umana, più attenta agli altri, fatta di piccoli gesti e relazioni quotidiane. In un’epoca spesso frenetica e distratta, le sue immagini ricordano che la bellezza può nascondersi nelle cose più semplici.

Visita a Villa Adriana: viaggio in uno dei patrimoni più significativi dell’antica Roma

Di Maria Chiara Della Camera

La Villa Adriana di Tivoli (RM) fu costruita dall’ imperatore Adriano nel II secolo d.C, come residenza imperiale ed oggi è riconosciuta come Patrimonio dell’ Umanità UNESCO. Durante la visita ho avuto l’occasione di scoprire uno dei siti archeologici più importanti dell’ antica Roma. Appena entrata mi sono trovata circondata da lunghi viali alberati. Gli ampi spazi naturali rendono il luogo molto suggestivo e permettono di immaginare la grandezza che la Villa doveva avere in epoca romana. Passeggiando tra le rovine, ho osservato resti di edifici, colonne e antiche strutture, tra cui il Canopo: una lunga vasca d’acqua circondata da vegetazione e monumenti. Durante il percorso ho visitato anche alcune sala espositive dove sono conservati busti, statue e reperti archeologici nel Museo “Mouseia”, nel cuore della Villa, e si tratta di vari tesori rinvenuti del complesso archeologico, che permettono di comprendere meglio la ricchezza artistica e culturale della Villa. Adriano realizzò un complesso di edifici, giardini, terme e luoghi dedicati al tempo libero, ispirandosi ai luoghi visitati durante i suoi viaggi nell’ Impero Romano.
In conclusione, Villa Adriana è un luogo di grande valore storico ed artistico. Visitandole ho potuto vedere da vicino le testimonianze dell’ antica Roma, ed è un’ esperienza molto consigliabile per chi volesse conoscere meglio il patrimonio culturale italiano

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén