Il Romics è la rassegna internazionale sul fumetto, l’animazione, video giochi, ma anche cinema e intrattenimento organizzata dalla Fiera di Roma. Questo evento si tiene due volte l’anno e noi di Pour Parler ci siamo andat3, e ve lo raccontiamo.

Si pensa spesso che questo evento debba esser frequentato solo da esperti del settore o super appassionati di fumetti ma noi ci siamo stati e possiamo affermare che è aperto a tutti. È una mostra di un mondo assai interessante e tutto da scoprire. 

In questa giornata abbiamo avuto anche l’occasione di intervistare due fantastici autor3, Arianna- Plumiss e Federico Videtta, che ci hanno spiegato il loro lavoro editoriale e di realizzazione delle edizioni dei loro racconti. Continuando questo articolo potrete leggere tutto su di loro. 

Comunque, questa fiera è divisa in padiglioni, vi consigliamo di fare i biglietti online così potrete entrare direttamente ai tornelli e saltare le code al botteghino. Entrando si percorre tutto il corridoio centrale ai cui laterali appunto, troverete i singoli ingressi numerati in ordine crescente. Già qui potrete notare che ogni persona vi sorprenderà con abiti, trucchi, oggetti ispirati al mondo dei fumetti e non solo. Ognuno qui può esprimere la sua passione liberamente, è tutto davvero straordinario. 

I padiglioni sono divisi in temi, possiamo dire, ora ve li raccontiamo senza spoiler, così potrete tornarci anche al prossimo evento! In un padiglione troverete stand di fumetti, sia per osservare le nuove uscite ma anche per acquistare quelli che preferite. Troverete le Action Figure, sono veramente sorprendenti da osservare, forme, dimensioni, posizioni, tutte diverse tra loro e tutte create con estrema attenzione al minimo dettaglio!

Proseguendo troverete il luogo dei videogames, nuove uscite, edizioni originali, sicuramente troverete ciò che più è adatto a voi, su questo non vi è dubbio, scoverete una miriade di alternative diverse con games per adulti e bambini. 

Ancora più avanti vedrete il luogo delle carte da gioco, anche qui, girate, osservate con curiosità un mondo che ha tanto da offrire!

Troverete anche un Maid Cafè, un concetto diverso dai nostri bar, ora ve lo spieghiamo; i Maid Cafè sono molto in voga a Tokyo e diciamo che sono legati alla riproduzione del mondo manga e dei fumetti, questa che abbiamo visto noi a Fiera di Roma era ispirato a uno dei tanti cafè che si trovato in Giappone. Questi cafè nascono a scopo di creare relazioni sociali, infatti all’ingresso troverete cameriere vestite con abitini tipici pronte ad accogliervi e a farvi accomodare e a spiegarvi per filo e per segno il menù. Ma non finisce qui, non è un modo sicuramente per bersi un caffè in pace, anzi, qui si viene per conversare, ed è ciò che provano a fare le cameriere, aggiungendo anche canzoncine, filastrocche o storielle, al fine di creare appunto, interazioni sociali.

Oltre a camminare tra gli stand, e a fermarsi in un Maid Cafè, potrete anche partecipare ad una delle tante interviste che occupano il palco di Fiera di Roma, è bello poter interagire, ascoltare dal vivo coloro che scrivono, disegnano, producono tutto ciò che è esposto in Fiera, oggi per esempio abbiamo partecipato all’intervista di Declan Shalvey, del quale abbiamo anche visto la mostra, di cui di seguito.

Comunque, proseguendo potrete entrare anche in un altro padiglione delle esposizioni, una vera e propria mostra dedicata al fumetto, con “Declan Shalvey e lo Storytell Spaziale” e l’esposizione “Iride a Fumetti” e la riproduzione di “Trent’anni di battaglia”. Sempre in questo padiglione potrete mettervi comodi e partecipare ad uno degli stupefacenti Cosplay, era la prima volta che li vedevo ed è stato veramente bello. L’attenzione ai costumi, ai testi, alla sceneggiatura… tutto costruito e gestito dagli stessi cosplayer, ed anche in pochi mesi, un ottimo e duro lavoro di organizzazione e collaborazione, questo hanno raccontato alla fine della riproduzione teatrale alla breve intervista della presentatrice.

Interviste al ROMICS

Durante questa giornata abbiamo avuto l’onore di conoscere e fare qualche domanda a due scrittori di manga, è stato un onore poter parlare con loro e scoprire quanto lavoro c’è dietro ogni produzione; abbiamo rivolto ad entrambi le stesse domande. Andiamo a Conoscerli!Hanno risposto alle nostre domande Arianna- Plumiss, autrice del Manga Italiano “Morning Star” e Federico Videtta autore di “Alternativi”, potete seguirli entrambi su Instagram, così vi terrete aggiornati!Arianna-Plumiss ci risponde così alle domande che le abbiamo fatto: Quando hai iniziato a scrivere manga e fumetti, e quanto è stato difficile pubblicare il primo?“Ho iniziato a 19 anni! (Ora ne ho 22) ai tempi andavo ancora a scuola e stavo finendo l’ultimo anno di superiori quando mi proposi alla Prismatics edizioni. Mi presero ma dopo un susseguirsi di eventi la Tora edizioni acquisì i diritti di Prismatics e ora lavoro con loro. Pensa un po’, una ragazza del liceo che già lavora nell’editoria italiana! Publicai il primo volume del mio manga shojo fantasy “Morning Star” con Toraedizioni a luglio del 2022; e lo presentai per la prima volta al Milano comics and games di quell’anno, a settembre!”Quanto tempo hai impiegato per produrre il tuo primo manga che hai presentato al Romics?“Il secondo volume di Morning Star è uscito al Romics di ottobre di quest’anno, ci ho messo circa 9 mesi.”Spiegaci brevemente la trama e se ti va, perché hai scelto questo tema.Negli anni del liceo specialmente gli ultimi, mi sono appassionata al tema angeli. Ho studiato per anni la materia prima di scrivere la trama della mia storia, creando una storia con la base solida.Morning Star parla di angeli e demoni, nel loro solito scontro gli uni contro gli altri; ma ha come segno particolare quello che gli angeli ed i Demoni di cui tratto sono tutti canonici!Michael, Gabriel, Raphael e dal secondo volume anche Uriel; sono gli arcangeli della Bibbia che si possono trovare nel mio manga, anche in aspetto secondo le scritture.La storia parla di Diana, una ragazza che si ritrova ad essere il fulcro della lotta tra i due mondi e che dovrà calmare i due poli, perché sembra centrare qualcosa con Helel; l’antagonista.Seguita da Adam, il suo fidato compagno d’ avventura.La storia ha 2 volumi quindi è ancora all’inizio, non posso fare troppi spoiler, ci sono già molti misteri da risolvere come quello del sigillo dell’equilibrio distrutto ed il cifrario strappato i volumi di Morning Star (1-2) di possono trovare sul sito della Tora edizioni o da starshop Roma! Insieme al merch (portachiavi con gli angioletti del mio manga e cartoline illustrate sempre da me)”Siamo riusciti a fare le stesse domande anche a con Federico Videtta, che è stato un vero piacere conoscere e poterci parlare ancor di più. Quando hai iniziato a scrivere manga e fumetti, e quanto è stato difficile pubblicare il primo?“Scrivo fumetti da quando ho iniziato il corso di Manga alla Scuola italiana di comix, i miei insegnanti (Alessia Vivenzio, Salvatore Pascarella e Marianna Catone) mi hanno dato una formazione senza uguali che mi ha permesso senza troppa difficoltà di propormi ad una casa editrice e pubblicare il primo volume. Penso che la prima pubblicazione sia complicata per tutti, perché ti mette per la prima volta faccia a faccia ad un ambiente lavorativo vero e proprio, però con i giusti mentori, tanto studio, perseveranza e forza di volontà si può fare tutto.”Quanto tempo hai impiegato per produrre il tuo primo manga che hai presentato al Romics?“Al romics erano presenti il primo ed il secondo volume della storia, tra il liceo e l’esame di maturità ho impiegato circa un annetto per ciascun volume. Spero di far uscire il terzo e conclusivo volume il prima possibile”Spiegaci brevemente la trama e se ti va, perché hai scelto questo tema.“ “Alternativi” è uno shojo slice of life che tratta la tematica della diversità in tutte le sue forme. Il protagonista è Ermete è un ragazzo di 16 anni che sente molto il peso del giudizio della società in cui vive, ad un certo punto conoscerà Brigida, una ragazza che gli cambierà completamente la vita e cambierà la sua visione del mondo, cosa ne sarà del loro rapporto sarà poi il lettore a scoprirlo. Ho scelto questa tematica perchè è molto vicina al mio vissuto personale, la storia vorrebbe essere un inno alla vita, al rispetto di se stessi e al cambiamento”.

È sempre interessante vedere come due persone possano avere percorsi diversi, approcci diversi ed esiti diversi in uno stesso mondo, avere queste interviste parallele ci insegna proprio come spesso nei vari campi del mondo del lavoro, ma nella vita in generale, ci siano davvero infinite strade che possiamo percorrere, l’importante è raggiungere ed inseguire i propri sogni e le proprie passioni, come loro ci insegnano e come l’esperienza al Romics ci ha insegnato.